Piazzale Re Astolfo, 1
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41012 Carpi (Modena)
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archivio storico comunale
Progetto Trecento
 

Archivio Guaitoli

BIBLIOGRAFIA

Don Paolo Guaitoli    (1796-1871)

Paolo Guaitoli, nasce il 24 novembre 1796 a Sozzigalli (oggi frazione del Comune di Soliera) da genitori di modestissime condizioni sociali. Uno zio prete intuisce che il piccolo ha talento e decide di prendersene cura ospitando l'intera famiglia presso di sé nella villa suburbana di Quartirolo, dove egli esercita la funzione di parroco. Paolo, frequenta inizialmente le scuole ginnasiali di Carpi, poi vestito l'abito clericale viene ammesso nel novembre del 1817 al corso filosofico presso il Seminario vescovile di Modena. Per un triennio frequenta le scuole di logica e metafisica, di eloquenza e storia, di geometria e algebra; studia inoltre elementi di architettura presso la Ducale Accademia Atestina di Belle Arti.
Nel 1819 è ordinato sacerdote e nel 1829 ottiene l'incarico per l'insegnamento della grammatica inferiore al Ginnasio di Carpi, ufficio da cui viene sollevato dopo i moti del 1831, perché sospettato di simpatie verso i rivoluzionari, tra i quali figura il carpigiano Ciro Menotti. Congedato dall'insegnamento, don Paolo Guaitoli si chiude -come scrive Achille Caprari - «nella cara tranquillità delle domestiche consuetudini, e pago dell'usanza, specie la sera, con alcuni amici eletti si diede tutto ai diletti studi».
Instancabile ricercatore di storia carpigiana, Guaitoli è edotto di diritto ecclesiastico e genealogia; ha lasciato una imponente raccolta di documenti originali, da lui recuperati presso diversi archivi pubblici e privati, di opuscoli inerenti la storia locale, ha compilato spogli dell'Archivio Notarile, dell'Archivio comunale e dell'Archivio Pio di Savoia, ancora oggi punti di riferimento imprescindibili per la storia della città, ed inoltre ha lasciato scritti, spesso soltanto appunti, utilissimi per il carattere sistematico delle ricerche.
A Guaitoli si deve anche il primo studio di quel prezioso documento noto come il Catasto urbano di Carpi del 1472, ripreso solo alla fine degli anni Settanta del Novecento dalla medievista Francesca Bocchi e dai suoi collaboratori, da cui derivò il saggio Descrizione del castello murato di Carpi nell'anno 1472, pubblicato una prima volta nella «Strenna Carpense» del 1845 e successivamente nelle «Memorie storiche e documenti sulla città e sull'antico Principato di Carpi», vol. I del 1877.
Tra le pubblicazioni al suo attivo ricordiamo inoltre i Diari sacri della città e diocesi di Carpi del 1840, 1841, 1842, la Strenna Carpense del 1844 e del 1845, i contributi al periodico locale Alberto Pio e la voce Carpi compilata per il secondo volume de L'Italia sotto l'aspetto fisico, storico, artistico e statistico. Dizionario corografico, pubblicato in Milano dalla casa editrice Vallardi nel 1865. Questo scritto rimane l'unico che restituisce una visione d'insieme della città e del suo territorio all'indomani dell'Unità d'Italia.
Nel 1860 è nominato membro della Deputazioni di Storia Patria di Modena, nel 1861 gli è conferita la qualità di socio «attuale» della Regia Accademia di Scienze e Lettere in Modena e quella di socio corrispondente della Commissione di Storia Patria e Belle Arti di Mirandola. Nel 1870 è chiamato a presiedere la Commissione di Storia Patria e Belle Arti di Carpi, appena istituita. Muore a Carpi il 3 settembre 1871.
L'Archivio e tutti i materiali documentari a lui appartenuti vengono presi in consegna dal nipote Policarpo Guaitoli, a tutti gli effetti il continuatore della preziosa opera di raccolta e di studio intrapresa dallo zio e protagonista di spicco della vita sociale e culturale della città. Policarpo muore a Carpi il 17 aprile 1897: la Commissione Municipale di Storia Patria per onorarne la memoria pubblica, in questo stesso anno, nella collana «Memorie storiche», vol. VII, il Catalogo sommario dell'Archivio Guaitoli, a cura di Alessandro Giuseppe Spinelli.
L'edizione del Catalogo prelude ad un acquisto dell'Archivio Guaitoli, da parte del Comune di Carpi, che avviene dopo pochi mesi.

Il complesso archivistico

L'incarico portato a termine da Alessandro Spinelli, ha comportato un ordinamento ex novo del fondo archivistico, come egli dichiara nella prefazione, mancando di fatto degli strumenti di corredo, degli «indici», come precisa lo studioso.
I pochi fogli rinvenuti, di mano di Policarpo Guaitoli, sono stati inseriti da Spinelli nella "filza n. 1021". La considerevole raccolta di studi e documenti è stata infatti suddivisa in tre serie: «delle Filze e dei Documenti, dei Manoscritti, e dei Volumi ed Opuscoli a stampa», assegnando a ciascuna unità un numero d'ordine. Complessivamente i pezzi che figurano nel Catalogo sono 1022: successivamente sono confluiti nel fondo archivistico altri 55 pezzi per un totale di 1077.
Sono state aggiunte 13 filze (o buste), contenenti documentazione relativa a diverse società e circoli, attivi a Carpi nella seconda metà del XIX secolo, e numerate 42 pubblicazioni, per lo più della medesima epoca.
Uno schema sintetico della suddivisione del Catalogo dell'Archivio Guaitoli è disponibile sul sito dell'Archivio storico comunale, alla voce  "Cataloghi e Inventari".